43 gioielli torneranno a Messina

24 gennaio 2011

Conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa che, nella primavera del 2012, riporterà a Messina, a distanza di 100 anni, 43 icone bizantine

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Le orme di Bisanzio in Sicilia

24 gennaio 2011

Il ritorno delle icone bizantine

 

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Rassegna stampa del 21.01.2011

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Taglio della “vassilopita” 2011

22 gennaio 2011

Venerdì  21 Gennaio 2011, la Comunità Ellenica dello Stretto, guidata per il secondo anno consecutivo dal Presidente dott. Carmelo Micalizzi ha rinnovato il tradizionale rito del taglio beneaugurate della “vassilopita”.  Alla cerimonia hanno preso parte numerosi soci ed amici filelleni. Tra gli altri, erano presenti: il parroco ortodosso  di Messina, archimandrita Alessio l’On. Giovanni ardizzone il Presidente della Federazione delle Comunità e Confraternite Elleniche in Italia, Nikos Barkas Particolarmente gradita è stata la partecipazione della dott. ssa Anastasia Lazaridou vicedirettrice del Museo Cristiano e Bizantino di Atene, invitata dal comitato organizzatore della mostra “Le icone della chiesa di S. Nicola dei Greci di Messina”, che si svolgerà nel primo semestre del 2012 a Palermo e a Messina.

Durante la serata sono state degustate alcune specialità della cucina greca, ascoltando musica tradizionale.


Le icone della chiesa di S. Nicola dei Greci di Messina

14 gennaio 2011

Sabato 22.01.2011, alle ore 10, 30, presso il foyer del teatro Vittorio Emanuele di Messina, sarà presentata la mostra “Le icone della chiesa di S. Nicola dei Greci di Messina”, che si svolgerà nel primo semestre del 2012 a Palermo e a Messina.

La mostra è stata possibile grazie all’intervento dell’on. Giovanni Ardizzone, deputato dell’ARS, che ha sollecitato la fondazione “Federico II” a finanziare l’importante evento, che segnerà il calendario artistico-culturale siciliano ed internazionale del 2012.

Le 43 icone, che vanno dal 1300 al 1800, ornavano la chiesa di S. Nicola dei Greci, sita in via Garibaldi, nei pressi dell’odierna Prefettura. La chiesa non è stata ricostruita dopo il terremoto e le icone furono consegnate nel 1912 ad una nave da guerra greca, intervenuta in operazioni di aiuto umanitario. Dal 1916 le icone fanno parte della ricca collezione del Museo Cristiano e Bizantino di Atene, tra i più prestigiosi al mondo.

Ben nove icone, per la loro rara bellezza, sono esposte permanentemente al pubblico. La dott. ssa Anastasia Lazaridou, vicedirettrice del Museo Cristiano e Bizantino di Atene, invitata dal comitato organizzatore della mostra, presenterà l’iniziativa nel corso della conferenza stampa.

Si tratta di un patrimonio identitario, culturale e religioso che ha illuminato per secoli Messina e che deve far riflettere sulla presente e futura vocazione della città.

Del comitato organizzatore fanno parte l’on. Giovanni Ardizzone, la Comunità Ellenica dello Stretto, guidata dal dott. Carmelo Micalizzi, noto studioso di storia e tradizioni locali, il Liceo-Ginnasio” Maurolico”, presieduto dal prof. Antonino Grasso,  la cattedra di Letteratura bizantina dell’Università di Messina, tenuta dal prof. Antonio Labate,   i parroci ortodosso e greco-cattolico di Messina, archimandrita Alessio e papàs Antonio Cucinotta, il prof. Daniele Macris, docente del “Maurolico” e segretario della Comunità Ellenica dello Stretto.

La presentazione, inoltre, è stata patrocinata dalla Federazione delle Comunità e Confraternite Elleniche in Italia, presieduta da Nikos Barkas, mentre per la mostra si prevede anche l’attivo intervento dell’Ambasciata greca di Roma e del Consolato generale di Grecia di Napoli.

Il Console onorario di Grecia a Palermo (prof. ssa Renata Lavagnini) è tra i patrocinatori dell’iniziativa.

La mostra si terrà nel primo semestre del 2012, dapprima a Palermo (Palazzo dei Normanni) e poi a Messina (Teatro Vittorio Emanuele). Verrà pubblicato un catalogo con studi storici, artistici e monumentali tesi a collocare la vicenda delle icone e della chiesa di S. Nicola dei Greci nell’ambito cittadino, regionale e mediterraneo, restituendo così alla città un importante tassello di coscienza e conoscenza, determinante per una vocazione autenticamente aperta e dialogante e aprendo la strada ad ulteriori, necessari dibattiti ed approfondimenti, con stimolanti appuntamenti culturali ad ampio raggio.